PRODUZIONE A MACCHIA DI LEOPARDO

                                                                         

vitigni che soccombono
e vitigni che resistono alla siccità 


Az. Agr. Grassenis Sonia - Località Ronchi - Scanzorosciate (Bg)

                                                                                                          

Sul quotidiano La Repubblica in edicola quest’oggi segnaliamo l’articolo di Lucia Granello a proposito della vendemmia conclusasi quest’anno nel nostro Paese. C’è chi si lamenta, e sono parecchi, per la scarsità del raccolto, ma ci sono anche coloro che si rallegrano per gli ottimi risultati.
Ma perchè alcune viti si sono salvate e altre hanno sofferto terribilmente la siccità? Ecco cosa ha scritto, tra l’altro, la giornalista:

                                                                                                         

«Non tutte le viti muoiono di siccità, alcune nemmeno si ammalano. Succede, per esempio, con le vecchie vigne. Piante di lunga percorrenza, per dirla con linguaggio automobilistico, rotte a tutte le variabili climatiche e ben decise ad attarsi piuttosto che morire. Così, radici lunghe e ben ramificate – meglio se a contatto di terra soffice, capace di trattenere anche le minime goccioline di umidità – sono garanzia di sopravvivenza anche nelle settimane più  siccitose. Allo stesso modo, la ricerca sui vitigni resistenti (anche alla sete) ha portato alla selezione di varietà pronte ad affrontare le condizioni climatiche più disagiate».

                                                                                                         

Si è trattato di una produzione a macchia di leopardo: alcune zone sono state profondamente, mentre altre si sono salvate. La nostra piccola azienda a conduzione familiare, si può ben dire fortunata, perché anche quest’anno ha conseguito un discreto successo.

                                                                                                         

Sonia e Giacomo